Ficca il naso

venerdì 10 novembre 2017

Aend, un mondo complicato

Il mondo di Aend

 Art by Longque Chen (check it on instagram, amazing)


Vivere su Aend è di per sé un'impresa.
Questo immenso pianeta, di cui la maggior parte dei continenti rimane ancora un mistero per le civiltà più evolute, è un condensato di quell'energia conosciuta come magia. Sia la pietra più piccola che la sequoia Raelgardiana sono ingolfate dal grezzo potere che scaturisce dal nucleo del pianeta stesso, con conseguenze imprevedibili. L'unico elemento in comune della flora e della fauna di Aend è la pericolosità: più del novantacinque per cento delle piante sono velenose, carnivore o senzienti, mentre anche l'animale più pacifico sfoggia almeno un artiglio o un corno per autodifesa.
I cieli sono popolati da stormi di viverne; le foreste sono terreno di caccia per le pantere spinagialla e i frassini succhiainteriora; nemmeno le pianure si salvano dalla furia delle mandrie di zmurzi neri. Gli oceani, poi, sono un pozzo senza fondo di orrori incatalogabili. Sembra che ogni cosa sia nata per uccidere!
Nonostante ciò, degli agglomerati sociali sono riusciti a prosperare fino a diventare delle nazioni, le quali tuttora riescono a tenersi a galla tra la natura assassina e vicini altrettanto feroci. È sulle sponde di tre continenti, bagnati dall'oceano conosciuto come il Grande Azzurro, che la maggior parte di questi stati è riuscita a prosperare. Il Raithin è una placca sterminata, di cui la parte coperta dal permafrost a nord risulta pressoché inesplorata. La grande isola del Thalari è la sede delle nazioni più antiche, le cui città arcano-industriali sono state per lungo tempo motivo di invidia per i vicini. Il terzo continente è Merow, di cui è abitata solo la parte nord, affacciata sull'oceano. Uno sterminato deserto non ha permesso l'esplorazione verso il cuore del continente, lasciandolo in mano a pericolose tribù di nomadi e creature spaventose. A prescindere dal luogo in cui si trovano, i multiformi abitanti di Aend hanno sempre alzato lo sguardo verso il cielo in cerca di risposte, dove potevano osservare le infinite costellazioni che circondano il pianeta. Aend è illuminata dalla luce del sole Tarnus, un astro sorto ben dopo la nascita delle prime forme di vite planetarie, che è considerato il progenitore di buona parte delle razze moderne. Molto più antiche sono le due lune, la pallida Sahirie e la cremisi Dahiremios. Patrona della magia e delle stirpi degli eald, la prima è venerata come nume tutelare da chiunque pratichi l'arcanismo. Al contrario il temuto Dahiremios brilla della violenza che domina il mondo, alimentando l'infinito vortice di vendetta che insanguina Aend. Le altre migliaia di stelle multicolori sono state elette come protettrici di corporazioni e fratellanze, che siano le tre lanterne di Diosmos oppure la stella viola "Ma che schifo", rimasta ai rykyr come unico astro da considerare proprio. Quando l'orizzonte non è soffocato dal colonne di fumo industriali o un branco di strappafaccia non è alle calcagna dell'osservatore, Aend si mostra in tutta la sua terribile bellezza, fiera e rigonfia di una vitalità violenta.

Niente arazzi di Bayeux, il mondo è cambiato, qui c'è tecnologia (anzi, tecnomagia)!

Quanto è antica la storia di Aend?
'Na cifra, biascicherebbe un contadino drendas.
Un periodo di tempo idoneo allo sviluppo del tessuto economico e sociale delle nazioni esistenti, spiegherebbe uno studioso ahiri dell'università arcana.
Volete un comodo calendario del pianeta scontato? 
Direbbe il quequo della porta accanto.
Tutti e tre i soggetti hanno ragione: le origini di Aend si perdono nella notte dei tempi. I draghi, i primi residenti del pianeta, si narra possiedano un lunghissimo calendario recante la data 52,342 anni della terza epoca, ognuna composta da 200.000 anni circa. Più recente è il calendario degli eald, giunti sul pianeta quando la prima luna fece la sua comparsa tra i cieli: Essi contano 250,000 anni, dalla nascita dei tredici semidei che costruirono le prime nazioni di questo altezzoso popolo. Le guerre tra draghi ed eald non fecero altro che rendere le fonti presolari ancora più frammentarie, tanto che attualmente i filologi di Merisie si limitano a dare inizio alla storia conosciuta solo 75.000 anni fa, con la fine della prima guerra draconica. Il sole Tarnus sorse circa 120.000 anni fa, ma le razze giunte con esso erano ancora troppo arretrare per iniziare la stesura di una cronologia. Dunque il calendario accettato dalle nazioni del Grande Azzurro fissa la sua data di inizio dall'anno zero, una data di comodo che segna il termine della prima guerra draconica. Per semplicità lo scorrere del tempo è stato diviso in quattro ere, al termine delle quali il conto degli anni riparte da una data zero.Le avventure della Squadra Demolizioni si tengono nell'anno 2212 della quarta era "Senza Nome".

Regogolo Boemetto



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